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6-6-2007 Santoro e Anno Zero: Speciale "Sex, Crimes and Vatican". OpinioniIl problema è che come al solito quando si tratta di trasmissioni di ex-epurati da editto bulgaro c'è sempre una buona dose di ignoranza e pregiudizio a precedere le, oramai scontate, offese. Come ho letto su quasi tutti i giornali(sia di destra che di sinistra), la maggior parte delle persone che hanno criticato il lavoro di Santoro(a mio parere eccezionale) non hanno minimamente visto la trasmissione, altrimenti non si spiega la spropositata mole di idiozie che perpetuano la carta stampata, oltre a quella trasmessa via etere.![]() Il fine ultimo nel parlare della trasmissione da parte di alcuni individui non è il dialogo che ha si è creato nella trasmissione(ammirevole la mediazione del conduttore), ma solo un bigotto parere unilaterale che già in se non prevede contraddittorio, come se fosse oro colato quindi inconfutabile. Questo mi fa imbestialire. Tutto quanto riguardava la chiesa, poi nel dettaglio del Vaticano è stato ampiamente argomentato dal Monsigor Fisichella, il quale mi ha fatto ricredere su alcune cose del Crimen Sollicitazionis. Poi è ovvio che Fisichella ha da proteggere altri che fanno le porcate: non ci si può aspettare che non dica che è inesistente l'omertà in questo ambito. Il rappresentante della Chiesa ha avuto modo di controbattere a tutte le critiche poste in gioco senza ritagli di tempo, e sinceramente ho trovato molto scadenti le argomentazioni di quel tizio che si definiva filosofo-matematico che ha esclusivamente dimostrato la sua ignoranza in materia, il che era tutto a vantaggio della Chiesa. Quando ha fatto parlare dei ragazzi era evidente che la maggior parte aveva pareri opposti e non si è fatto scrupolo di esporli, come è giusto che sia. Il primo che ha parlato, ha fatto immediatamente notare che è stato tagliato un pezzo di video, quello riguardante l'associazione Ratzinger-1962-Crimen Sollicitationis. Santoro ha prontamente spiegato che la pessima traduzione e l'ambiguità della frase poteva condurre a quell'errato pensiero, il quale però risultava contrastante con la linea di pensiero del video, indi è stata semplicemente tradotta male. Il Monsigor della Dottrina della Fede ha dovuto sollecitare delle spine nel fianco dall'unico giornalista non italiano, ovvero quello della BBC che ha messo a nudo l'incapacità e l'omertà dell'istituzione religiosa in varie occasioni, come in molti casi che il giornalista stesso ha seguito nella sua carriera. Le critiche "infami", come reputano le persone prive di udito che hanno ascoltato la trasmissione, in realtà non esistono, perchè ad ogni domanda corrispondeva una risposta. Le domande tendenziose non esistono, esistono le domande.
Cinque milioni di telespettatori, ovvero circa il 21% di share, è una cifra che merita il lavoro di Santoro, come ai vecchi tempi.Ma qui in Italia, pur di dare acqua al proprio mulino si cerca di stravolgere il normale deviando il significato delle parole, un pò come imitare il linguaggio di Berlusconi insomma. Il problema è quando ad una domanda scomoda segue una risposta scadente: come molte da parte del Monsignor Fisichella, infatti il giornalista della BBC si è trovato come risposta alle sue argomentazioni frasi nulle del tipo:"No, non è vero", oppure "Sono solo stupidaggini", "Lei non è il tipo da dire queste cose, non diciamo barzellette", che ha esclusivamente messo a nudo le realtà sociali cui il Vaticano evita di rispondere. Ecco magari questo è il punto in cui brucia, ma solo a chi ha la coda di paglia, perchè, come si è ampiamente visto, il giornalismo inglese non è inetto come quello italiano a cui la maggior parte delle parti, per comodità, fanno capo. ![]() Si definisce fazioso Santoro, quando, osservando la trasmissione, si evince che sono state messe a confronto le due realtà, il telespettatore non è stato influenzato ed è stato libero di scegliere a quale versione credere. Abbiamo una bella fetta di torta che va a bastian contrario e che si diverte a sputare veleno per conto di quelli che gli danno lo stipendio: imbecilli che stagnano con la loro incapacità alla Vigilanza e che quando occorre rievocano misticamente le loro devozioni al partito sotto sollecitazione monetaria, portavoce di surrogati partiti fascisti come An che osano parlare di pluralismo dell'informazione quando erano i primi ad essere contenti dell'editto bulgaro berlusconiano, poi abbiamo il classico Bonaiuti di FI che oramai ricicla i suoi discorsi di sdegno verso chiunque faccia fare brutta figura al Vaticano e a Silvio, infine ci sono pseudo-cattocomunisti sorpresi e caduti dal cielo come se non sapessero nulla di quello che li circonda. Un'altra storiella che mi ha fatto scompisciare è stata quella di Antonio Marziale, il presidente dell'Osservatorio per i diritti dei minori, il quale vuole addirittura proporre la revoca dell'autorizzazione di Santoro ad andare in onda. Questo perchè secondo lui gli avvisi destinati a prevenire la visione del "video-shock" da parte dei bambini non erano congrui. Ho imparato che in questi casi la parola "congruo" non significa praticamente NULLA, dato che è congruo esclusivamente al suo pensiero paraculo. Forse nessuno gliel'ha detto ma sono passati in sovraimpressione circa 5 volte avvisi che informavano i genitori del l'intenzione del programma, oltre alle decine di volte in cui Santoro ha ribadito chiaramente che il video era sconsigliato ai bambini, infomando il pubblico già da un'ora prima della messa in onda del documentario BBC. Quindi o è sordo-muto, o non c'è altra spiegazione, dato che ha dichiarato di aver visto la trasmisione. Queste sono le persone che osano avere voce in capitolo, che tristezza, alla fine non tanto per loro, ma per la gente che gli crede. Questa è l'INFORMAZIONE, a cui, a notare da chi si lagna, non va molto giù. Si è parlato quasi ed esclusivamente di istanze, chi ha la coda di paglia ha delineato il pensiero tendenzioso, guardacaso. 26-5-2007 Il Vaticano censura il documentario sulla pedofilia della BBC su YouTubeIl documentario della BBC:"Sex, violence and Vatican" sul circuito
stream di You Tube riguardante i crimini di pedofilia è stato censurato
dal Vaticano stesso.
Ovviamente è reperibile su tutti i p2p, da eMule a DC. ![]() Per saperne di più leggete il post precedente, minchia sembra che l'hanno fatto apposta. Se non sbaglio il paragrafo 15 del Crimen Sollicitationis obbliga chiunque sia a conoscenza di reati sessuali a denunciarli. Evidentemente la "denuncia" non comprende che il fatto venga esteso a tutto il mondo, forse per la Chisa è troppo, meglio contenere la definizione di "denuncia", quando conviene. Ennesima dimostrazione di coda di paglia. Era in cina che su Google vengono cancellati i siti dal motore di ricerca per evitare la diffusione di notizie, ma ora, ringraziando il Vaticano, abbiamo anche in Italia un surrogato di questo primato. Il documentario della riguardante i crimini di pedofilia è stato censurato dal Vaticano stesso, giusto oggi, 26 Maggio 2007. Ovviamente è reperibile su tutti i p2p, da eMule a DC. Se non sbaglio il paragrafo 15 del Crimen Sollicitationis obbliga chiunque sia a conoscenza di reati sessuali a denunciarli. Evidentemente la "denuncia" non comprende che il fatto venga esteso a tutto il mondo, forse per la Chisa è troppo, meglio contenere tale definizione, quando conviene. Ennesima dimostrazione di coda di paglia. Era in cina che su Google vengono cancellati i siti dal motore di ricerca per evitare la diffusione di notizie, ma ora, ringraziando il Vaticano, abbiamo anche in Italia un surrogato di questo primato. La vera tragedia è che viene censurato il Web, l'unico sapere indipendente e puro del mondo. Mi deprime vedere che lo strapotere delle istituzioni politiche e religiose, oltre ad andare contro gli stessi ideali che professano, possano permettersi di censurare internet. Io non guardo la Tv da circa 2 anni, per mia scelta, perchè da Mimun a Rossella a Fede mi fanno solamente venire voglia di buttare dal quinto piano la televisione, per non parlare di Vespa. L'unica fonte di informazione -per quanto mi riguarda - che passano alla televisione, apparte Anno Zero di Santoro(e Travaglio), è il Web. Dopo l'IOR di Marcinkus, dopo Sindona, dopo Gelli - il manipolatore d'eccezione - dopo le palle di un ex-piduista, dopo la mafia, dopo l'inettitudine dell'opposizione e degli inciuci pensavo di aver visto tutto. Invece NO. Era un pò che non mi meravigliavo perchè pensavo di essere pronto a tutto, o quasi. Dico semplicemente che l'unico ente che si può ritenere offeso è quello leso. Il video è stato in onda per quasi un mese, se è stato tolto è solamente perchè ci sono state forti pressioni in quanto le visite a quei video(oltre mezzo milione) fruttavano parecchio a YouTube. Pressioni a circuiti del genere non possono venire da un pinco pallino qualunque. I diritti possono essere stati revocati dalla BBC stessa, ma per conto di terzi perchè non avrebbe motivo di non usufruire di tale pubblicità, quale YouTube assicura. Per questo dico che, secondo me, c'è stata una forte sollecitazione, proveniente dal Vaticano stesso che comunque ha già minacciato in molte occasioni, seri provvedimenti. Penso che questo sia uno di quelli. Però posso anche sbagliarmi eh ![]() Oppure, ora che ci penso, la revoca potrebbe essere stata chiesta dalla BBC ma per un altro motivo, perchè la RAI lo manda in onda il 31 ad Anno Zero di Santoro, anche se sinceramente mi pare alquanto improbabile. Come se fosse un motivo per non vedere la trasmissione ![]() Mi pare una mezza balla, anche perchè è stata rimossa anche la versione inglese... idem su GoogleVideo ![]() Staremo a vedere ![]() Comunque vorrei rivedere il video con calma(l'ho appena scaricato da un programma di p2p), perchè due sono le cose: o chi l'ha tradotto è una pecora in inglese, oppure è stata data un'errata informazione, quella a riguardo della scrittura dell'originale Crimen Sollicitationis da parte del Papa nel '62. Egli ha riscritto parte di questo documento nel 2001, anche se non si sa bene cosa ha "riscritto". Certo, è estraneo alla prima stesura, ma non all'aggiornamento di questo mistico documento ![]() 25-5-2007 BBC "Sex, Crimes and Vatican"Cito Wikipedia, almeno per evitare rotture di palle circa l'argomento "fonti": "Crimen sollicitationis (in latino "crimine di adescamento") è un documento riservato emesso nel 1962 dal Sant'Uffizio (oggi Congregazione per la Dottrina della Fede), diretto «a tutti i patriarchi, arcivescovi, vescovi e altri ordinari del luogo, anche di rito orientale».[...] [...]Il documento, redatto dal card. Alfredo Ottaviani e approvato da papa Giovanni XXIII, stabiliva la procedura da seguire secondo il diritto canonico nelle cause di sollicitatio ad turpia (latino, «adescamento ad atti turpi»), cioè quando un chierico (presbitero o vescovo) veniva accusato di usare il sacramento della confessione per fare avances sessuali ai penitenti.[...] [...]Il documento invoca segretezza sia per le cause trattate che per il documento stesso. Il giuramento di silenzio perpetuo su ogni cosa avvenuta durante le fasi del processo, «eccetto quelle cose che si possono legittimamente pubblicare al termine del procedimento» (Formula A), è obbligatorio per tutti gli intervenuti nel procedimento canonico: gli imputati ma anche le vittime dei crimini contestati e gli eventuali testimoni; sono imposte misure estreme per la violazione della segretezza (scomunica latae sententiae). [...]L'interpretazione di questo punto è controversa: i detrattori del documento sostengono che il vincolo di segretezza fosse stato imposto al fine di occultare eventuali scandali; secondo l'interpretazione della Chiesa invece la segretezza sulle fasi del processo era necessaria per tutelare le parti (imputato, vittima e testimoni) prima della sentenza definitiva.[...]" Dalla lettura del Crimen Sollicitationis si comprende palesemente che c'è una copertura dello scandalo, non per tutelare le parti(scusa che la bevono veramente in pochi), ma per soffocare l'uscita di eventuali informazioni scomode. Guardacaso l'ipotesi di trattare il documento come un proteggere le persone che partecipano al fatto è stata data esclusivamente dal Vaticano, appunto che lo custodiva. Poi stranamente, il paragrafo 15 del Crimen Sollicitationis, obbliga chiunque sia a conoscenza di reati sessuali a denunciarli. Ma come !? Allora c'è qualcosa che non va. Questo nega semplicemente tutto quello che è stato scritto prima e dopo nel documento. Dalle elementari ci hanno insegnato a dare un senso generale ad un discorso, delineandone il filo logico. Il filo conduttore è il senso di omertà che pervade tutto il documento, che non è frutto di un voler porteggere sia la vittima che il prete, ma un voler semplicemente insabbiare il più possibile per evitare la propagazione di eventuali informazioni.Il paragrafo in questione è in netto contrasto con tutto quello che c'è nel Crimen Sollicitationis, perchè non ha senso negare un concetto quando poi, addirittura, lo si riporta. Non mi meraviglio che sia stato Alfredo Ottaviani a scriverlo, dopo il suo "grande" apporto ai Patti Lateranensi e la sua nota "scomunica facile" non mi stupisce vedere il suo morboso lato bigotto e sempre più maniacale, anche in questo testo. Concludo con una precisazione. Ora si critica la BBC perchè "le fonti non sono attendibili", in realtà per conoscere i documenti a cui si sono riferiti i giornalisti basta cercare su internet ed in pochi minuti si ha tutto in mano, indi questa scusa è semplicemente ridicola. Poi se nel documentario venivano citati dei documenti si gridava al "processo mediatico privo di contraddittorio", quindi in entrambi i casi, c'era gente che a mò di bastian contrario aveva meticolosamente da ridire. Domani lo aggiornerò, perchè Santoro vuole mostrare questo video nella sua trasmissione Anno Zero, ora devo andare a nanna, notte! Ho riportato solo la prima parte(1 di 4) del documentario, le restanti sono a questo link 19-3-2007 Mastrogiacomo libero!!Meno male, dopo due settimane di bugie colossali e tecniche subdole di terrore a furia di "forse è libero, forse no", Daniele Mastrogiacomo, giornalista di Repubblica tenuto in ostaggio dai Taliban, è tornato sano e salvo!! Riporto notizie Ansa, delle 15:01: ![]() Le prime dichiarazioni dopo il rilascio: ROMA - "Grande Gino! Grazie grazie". Vestito all'afghana, sorridente e in buone condizione di salute, così Daniele Mastrogiacomo si è rivolto a Gino Strada. Lo riferiscono da Peacereporter. "Sta molto meglio che nel video" aggiungono". SENTIVO CHE NON MI AVEVATE ABBANDONATO "Sono molto contento, ringrazio tutti, sentivo che non mi avevate abbandonato e questo mi dava forza e coraggio", ha detto il reporter in collegamento con Repubblica Tv. "Sono molto felice - ripete nel messaggio Daniele Mastrogiacomo -: ringrazio tutti, tutta la gente che si è mobilitata per me. Sono riuscito ad uscire da questa situazione grazie all'aiuto del governo, del ministero degli Esteri, di tutti gli amici e dei colleghi". HO TEMUTO DI ESSERE UCCISO Ci sono stati dei momenti in cui ho temuto "veramente di essere ucciso da un momento all'altro e di morire". HO LA TESTA CONFUSA MA SONO FELICE "Ho la testa veramente confusa ma sono felice, sono riuscito ad uscire da questa situazione e ringrazio tutti, tutta la gente che si è mobilitata per me". CI HANNO TENUTO IN 15 PRIGIONI DIVERSE "Ci hanno tenuto in 15 prigioni diverse": lo ha ricordato Daniele Mastrogiacomo nelle dichiarazioni date a Repubblica Tv. A VOLTE MI LEGAVANO MANI E PIEDI Durante la sua prigionia nelle mani dei talebani - racconta - Mastrogiacomo era "piantonato" e a volte legato "mani e piedi". Fonte Ansa.it 18-8-2006 Indulto, legge inciucio per i condannati nel parlamento italianoIn realtà questa legge è un inciucio di proporzioni bibliche.
Questo episodio si è già verificato nel 1990, ma si sà, agli italiani piace dimenticare. Per poter passare la legge doveva essere approvata dai 2/3 del parlamento, di conseguenza serviva anche il voto di una parte dell'opposizione, Forza Italia calzava a pennello. Nei reati depenalizzati dall'intulto è bastato inserire la frode fiscale e la corruzione, anche quella giudiziaria per avere il voto dei forzisti. E' bastato vedere chi ha votato, l'80% ha condanne per frode fiscale e corruzione giudiziaria, come per esempio gli avvocati di Berlusconi, un esempio per tutti Marcello Dell'Utri(condannato a 14 anni per false fatture, tentata estorsione e concorso esterno in associazione mafiosa). Ecco come è passata la legge, infatti l'unico partito che ha aderito compatto dell'opposizione è stato Forza Italia. Delle persone condannate(non sotto inchiesta, badate) ecco chi di FI ha votato a favore dell'indulto: -Biondi Massimo: evasione fiscale(poi depenalizzato) -Cantoni Gianpiero: corruzione e bancarotta -Dell'Utri Marcello: false fatture, falso in bilancio, e frode fiscale -Mauro Giovanni: diffamazione aggravata -Sterpa Egidio: finanziamento illecito -Tomassini Antonio: falso in atto pubblico Ora passiamo alla sinistra, c'è un simpatico uomo di nome Farina Daniele che sul sito dei Comunisti Italiani si descrive come un uomo medio, normale, senza molte pretese, sereno. Si dimenticano di dire i delitti delle sue condanne: fabbricazione, detenzione e porto abusivo di ordigni esplosivi, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali gravi e inosservanza degli ordini dell'autorità. In realtà questo è un modo per depenalizzare le condanne sul groppone sulla sinistra e per avere l'appoggio dai "piduisti". Hanno beneficiato dell'indulto persone come Sergio D'Elia(candidato con La Rosa nel Pugno), facente parte dei vertici fiorentini di Prima Linea anni addietro. Condannato definitivamente a 25 anni per banda armata e concorso in omicidio, poi ha patteggiato per 12 anni secondo una mistica "dissociazione" dal partito militante. Negli ultimi 40 anni, un ventesimo di quello che è successo in Italia scatenerebbe il terremoto politico in qualunque paese del mondo, ma dai noi fa curriculum. Non puoi essere carabiniere se hai un parente condannato ma se hai una condanna per 14 anni puoi sperare di entrare in parlamento. Per non parlare delle persone come Tanzi che non andranno neanche agli arresti domiciliari.
Ecco dei nomi di persone, come si suol dire, "amici di amici" che hanno beneficiato enormemente dell'indulto:
Fiorani: indagato a Milano con le seguenti accuse: associazione a delinquere, aggiottaggio e riciclaggio.
Tanzi: accusato di aggiottaggio, falso ed ostacolo alla Vigilanza di Milano; è invece imputato(crac Parmalat) per: bancarotta fraudolenta, false comunicazioni sociali, truffa e aggiottaggio.
Geronzi(presidente di Capitalia): imputato per bancarotta fraudolenta. Per il caso Cirio a Parma ha l'accusa di bancarotta preferenziale e truffa. La Procura di Milano invece indaga per associazione a delinquere finalizzata alla truffa.
Cragnotti: dopo aver bruciato 1,1 miliardi di Euro dei piccoli risparmiatori è accusato sia a Roma che a Milano. Ecco i reati: bancarotta fraudolenta, concorso in truffa e false comunicazioni sociali.
Consorte: indagato a Milano per associazione a delinquere, appropriazione indebita e truffa ai danni dello Stato, l'accusa ha chiesto una condanna di 6 mesi e 300 mila euro di multa. E' coinvolto nella scalata Antonveneta al fianco di Fiorani, la scalata Bnl tramite l'Unipol che ne era il burattinaio.
Ricucci: aggiottaggio e ostacolo all'attività degli organi di vigilanza.
Mastella, l'unica volta che puoi alzare il dito è solo per chiedere se puoi andare a cagare. 20-7-2006 Il terrorismo secondo AndreottiSi lo sappiamo tutti, o quasi. Andreotti è quel che è, e non si risparmia mai di dimostrarlo, ecco una dichiarazione shock al Senato dell'altro ieri:
Secondo la geniale mente di un colluso con la mafia quale è Andreotti, la mistica "causa" del terrorismo che viene studiata da anni ed anni è racchiusa in questa perla che, fino ad oggi, nessuno sarebbe mai ruscito a pensare. Chi l'avrebbe mai detto che i terroristi non sono fondamentalisti lobotomizzati ma persone schiavizzate che lottano per un futuro migliore per i propri figli ? Quindi quando si fanno saltare in aria ed uccidono centinaia di persone stanno dando un futuro ai loro pargoli! Come ho fatto a non pensarci prima! Quale idea geniale! Scusate, devo riparare a tutto il tempo che ho perso. Vado a far saltare in aria qualche bambino così mio figlio avrà un lavoro. Grazie Andreotti, tra Riina e Provenzano, nel mio cuore ci sei tu.
9-7-2006 Calciopoli e la giustizia italiana![]() Chiesti per Moggi 5 anni di diffida, Juventus in C, Milan in B. Pensiamo per un attimo, solo per un attimo ai 35 milioni di tifosi in Italia, a tutte le illusioni, alle prese per il culo, alle truffe. Queste persone hanno truffato il popolo italiano, sono solo dei ladri. Per fortuna che non sono un tifoso, altrimenti farei il putiferio per mandare Moggi in ergastolo insieme a tutto il sistema. Inibiti per 5 anni, semplicemente patetico, a queste persone la gente vuole affidare ancora una squadra di calcio!? Ad un pedofilo uscito dalla galera gli dareste in mano il vostro bambino!? Non penso proprio, e allora tutta questa punizione dov'è ? E' come condannare un parlamentare come mafioso e dopo 5 anni rientra in parlamento, siamo all'apoteosi dell'aberrazione. Truffare l'Italia significano 5 anni di inibizione!? Dobbiamo un attimo rivedere cosa significa scontare una pena, perchè se per Moggi sono 5 anni, a questo punto anche io faccio come lui, mi mangio tutti i soldi che si è mangiato e poi quei 5 anni me li faccio volentieri. Diamo una grandezza a questo danno, a questo reato, e poi possiamo attribuire una pena equa. La grandezza del danno è proporzionale alla pena ? Non credo proprio, questa non è giustizia, sono state gonfiate queste proposte per farle sembrare catastrofiche quando sono semplicemente inutili e quantomai blande. Facciamoci un piccolo conto, la singola pena è stata infilitta a tutti i tifosi quindi per essere accettabile, la pena deve essere ampliata al danno arrecato, soprattutto a quello morale. Queste persone devono danni morali a 35 milioni di persone, ci sono persone che vivono di calcio, ed è per queste persone che devono pagare fino all'osso. 27-6-2006 Una mascotte particolareDa TVE: "In Cambogia un bambino di 6 anni ha una mascotte molto singolare, un pitone di 5 metri. Ci salta sopra, lo coccola, ci dorme sopra ed il serpente lo "abbraccia"..." Non so quanto possa durare questa "mascotte"
25-6-2006 Referendum, cosa cambianoL'Italia è l'unico paese al mondo nel quale riescono a parlare di un referendum senza dire di cosa si tratta, semplicemente pazzesco.
La tecnica, sperimentata a Porta a Porta, effettivamente, funziona. Mediaset l'unica cosa che ha detto è che si riduce il numero dei parlamentari, come se cambiasse qualcosa con il 20% in meno. Certo, l'Authority ha ritenuto inadatti gli spot dell'azienda, peccato che li ha "passati in tv" fino a 2 giorni fa, ma erano da un mese che ci rompevano le balle questi spot disinformativi quindi, tutta questa enfasi per l'Authority che "ha compiuto un miracolo" come dicono alcuni, non la vedo proprio, anzi il contrario. Armato della costituzione italiana, ho letto tutto il testo del referendum e mi stavo mettendo le mani nei capelli. Gli articoli vengono trattati in ordine di numero, partendo dal primo della seconda parte. Fino a prima del 70 si legge ovunque:"Ai sensi all'articolo 70 il seguente comma viene modificato con..." e cose simili. Questa cosa l'ho letta ovunque e sono andato a leggere di cosa si tratta questo benedetto articolo 70, poi ne parliamo. Andiamo avanti. Non ho capito un articolo molto simpatico: CITAZIONE
Art. 5. (Deputati di diritto e a vita) 1. All'articolo 59, primo comma, della Costituzione, la parola: "senatore" e' sostituita dalla seguente: "deputato". 2. All'articolo 59 della Costituzione, il secondo comma e' sostituito dal seguente: "Il Presidente della Repubblica puo' nominare deputati a vita cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario. Il numero totale dei deputati di nomina presidenziale non puo' in alcun caso essere superiore a tre". Quindi un deputato può essere tale a vita, e se viene colto nel sacco da qualche misfatto, lo si fa deputato a vita per il sociale ed attaccarlo sembrerà voler il male dell'Italia. Sarà come attaccare un piccolo esserino indifeso che ha fatto "tanto" per l'Italia, indi, ha molte più possibilità di rimanere indenne. Stupendo oserei dire. I pregiudicati saranno molto contenti, cioè metà parlamento. Passiamo da un letamaio per cadere in un altro. Ecco l'articolo 65 modificato: CITAZIONE
All' articolo 65 della Costituzione, il primo comma e' sostituito dal seguente: "La legge, approvata ai sensi dell'articolo 70, terzo comma, determina i casi di ineleggibilita' e incompatibilita' con l'ufficio di deputato o di senatore". Sembra che non ci sia nulla di male, ma leggendo l'articolo originale ecco che è stata cancellata una frase: CITAZIONE
Nessuno può appartenere contemporaneamente alle due Camere Spero che sono nel torto questa volta, se c'è qualcuno che studia giurisprudenza, mi dica qualcosa! Sennò mi sparo. :roll: Quindi, se non "piglio" errore, uno può essere contemporaneamente nelle due camere, mi sembra assurdo, spero vivamente che mi stia sbagliando. Tutti gli articoli prima del 70 nella proposta del referendum vedono spesso:"ai sensi dell'articolo 70(...)". Ad un certo punto si vede l'articolo 14 del referendum che inizia così<<l'articolo 70 della Costituzione e' sostituito dal seguente:(...)>> No,no aspettate un attimo, questi stanno parlando dell'articolo 70, ma quello modificato! Non quello originale come vogliono far sembrare, ma che cari, quindi uno si deve rileggere tutto da capo per poi non capirci nulla. Questo è l'articolo originale, semplice, chiaro e conciso: CITAZIONE
La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere Bene, ecco l'articolo modificato: CITAZIONE
Art. 14. (Formazione delle leggi) 1. L'articolo 70 della Costituzione e' sostituito dal seguente: "Art. 70. - La Camera dei deputati esamina i disegni di legge concernenti le materie di cui all'articolo 117, secondo comma, fatto salvo quanto previsto dal terzo comma del presente articolo. Dopo l'approvazione da parte della Camera, a tali disegni di legge il Senato federale della Repubblica, entro trenta giorni, puo' proporre modifiche, sulle quali la Camera decide in via definitiva. I termini sono ridotti alla meta' per i disegni di legge di conversione dei decreti-legge. Il Senato federale della Repubblica esamina i disegni di legge concernenti la determinazione dei principi fondamentali nelle materie di cui all'articolo 117, terzo comma, fatto salvo quanto previsto dal terzo comma del presente articolo. Dopo l'approvazione da parte del Senato, a tali disegni di legge la Camera dei deputati, entro trenta giorni, puo' proporre modifiche, sulle quali il Senato decide in via definitiva. I termini sono ridotti alla meta' per i disegni di legge di conversione dei decreti-legge. La funzione legislativa dello Stato e' esercitata collettivamente dalle due Camere per l'esame dei disegni di legge concernenti le materie di cui all'articolo 117, secondo comma, lettere m) e p), e 119, l'esercizio delle funzioni di cui all'articolo 120, secondo comma, il sistema di elezione della Camera dei deputati e per il Senato federale della Repubblica, nonche' nei casi in cui la Costituzione rinvia espressamente alla legge dello Stato o alla legge della Repubblica, di cui agli articoli 117, commi quinto e nono, 118, commi secondo e quinto, 122, primo comma, 125, 132, secondo comma, e 133, secondo comma. Se un disegno di legge non e' approvato dalle due Camere nel medesimo testo i Presidenti delle due Camere possono convocare, d'intesa tra di loro, una commissione, composta da trenta deputati e da trenta senatori, secondo il criterio di proporzionalita' rispetto alla composizione delle due Camere, incaricata di proporre un testo unificato da sottoporre al voto finale delle due Assemblee. I Presidenti delle Camere stabiliscono i termini per l'elaborazione del testo e per le votazioni delle due Assemblee. Qualora il Governo ritenga che proprie modifiche a un disegno di legge, sottoposto all'esame del Senato federale della Repubblica ai sensi del secondo comma, siano essenziali per l'attuazione del suo programma approvato dalla Camera dei deputati, ovvero per la tutela delle finalita' di cui all'articolo 120, secondo comma, il Presidente della Repubblica, verificati i presupposti costituzionali, puo' autorizzare ii Primo ministro ad esporne le motivazioni al Senato, che decide entro trenta giorni. Se tali modifiche non sono accolte dal Senato, il disegno di legge e' trasmesso alla Camera che decide in via definitiva a maggioranza assoluta dei suoi componenti sulle modifiche proposte. L'autorizzazione da parte del Presidente della Repubblica di cui al quarto comma puo' avere ad oggetto esclusivamente le modifiche proposte dal Governo ed approvate dalla Camera dei deputati ai sensi del secondo periodo del secondo comma. I Presidenti del Senato federale della Repubblica e della Camera dei deputati, d'intesa tra di loro, decidono le eventuali questioni di competenza tra le due Camere, sollevate secondo le norme dei rispettivi regolamenti, in ordine all'esercizio della funzione legislativa. I Presidenti possono deferire la decisione ad un comitato paritetico, composto da quattro deputati e da quattro senatori, designati dai rispettivi Presidenti. La decisione dei Presidenti o del comitato non e' sindacabile in alcuna sede. I Presidenti delle Camere, d'intesa tra di loro, su proposta del comitato, stabiliscono sulla base di norme previste dai rispettivi regolamenti i criteri generali secondo i quali un disegno di legge non puo' contenere disposizioni relative a materie per cui si dovrebbero applicare procedimenti diversi". Se l'avete letto tutto penso che siate arrivati alla pensione, non ho capito assolutamente nulla, ma quello che ho capito è che hanno cambiato piccole cose ma in maniera che non si capisce assolutamente nulla, tutto a scapito nostro ovviamente. Vi faccio presente che siamo ancora all'articolo 15 e ne sono 57... Ancora. CITAZIONE:
Art. 21. (Commissioni parlamentari d'inchiesta) 1. All'articolo 82, secondo comma, della Costituzione, l'ultimo periodo e' sostituito dai seguenti: "La Commissione d'inchiesta istituita dalla Camera dei deputati ovvero con legge approvata dalle Camere ai sensi dell'articolo 70, terzo comma, procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell'autorita' giudiziaria. Il Presidente della Commissione d'inchiesta istituita dalla Camera e' scelto tra deputati appartenenti a gruppi di opposizione". Per istituire una commissione parlamentare si deve scegliere il presidente nell'opposizione, cioè al 90% un fido uomo di Silvio Berlusconi, per come stanno le cose. Quindi se scoppia qualche scandalo di proporzioni bibliche, salta per forza fuori qualche amico degli amici di Silvio e che il Presidente della Commissione farà sembrare un poveretto che non c'entra nulla. Per ora mi fermo qui con gli articoli perchè devo andare a dormire. Fini a Ballarò fece una bella domanda a Fassino:"Ma perchè a Novembre 2005 avete votato "si" con la bicamerale di D'Alema!?". Fassino alle corde dice:"Il referendum era diverso, l'avete cambiato". Anche se fosse come dicono i 3 globuli rossi nel corpo di Fassino, il problema è D'Alema ed il suo inciucio, con una Bicamerale presieduta da D'Alema Silvio sapeva che sarebbe passato alle camere. Ennesima dimostrazione di inciucio. Ovviamente Fassino questo a Rai3 non lo poteva dire perchè sarebbe successo un pandemonio. 24-6-2006 Fabio Incontra Marco Travaglio!!! Oggi sono andato alla presentazione de "Le mille balle blu" a Chieti, l'ultimo libro di Marco Travaglio. Devo dire che mi è piaciuto molto, ha detto cose molto interessanti e non mancavano le risate generali. Alla fine Marco si è incazzato a morte con la tv locale perchè volevano che rilasciasse immediatamente l'intervista. Travaglio era venuto prima apposta per fare l'intervista ma gli hanno dato buca e mentre faceva gli autografi ha detto:"Sentite io devo firmare a queste persone, non state facendo un favore a me, se vuoi vattene" ed intanto contiunava a fare dediche su dediche. All'uscita siamo andati insieme verso la sua macchina(la mia era nella stessa direzione) ed abbiamo parlato un pò, gli ho prima detto che sul sito ci sono le date tutte sballate infatti ha fatto una faccia tipo questa Poi gli ho chiesto se sapeva che fine avevano fatto Luttazzi e la Guzzanti e mi ha detto:"Luttazzi mi pare sia in America ora, la Guzzanti sta facendo due film", scontata la mia domanda:"Su cosa?" e lui:"Top Secret" Strada facendo gli ho consigliato di leggere l'intervista a Gelli(è dopo questo post). Gli ho detto in breve di cosa parlava ed si è messo subito a ridere. Insomma mi sono veramente divertito, me ne sono tornato a casa con l'autografo su "Inciucio" una bella foto con lui, un sacco di risate, ed altrettante cose su cui riflettere. ![]() ON AIR: Kill The King - RAINBOW (1978)
Intervista a Licio GelliQuesta intervista è stata rilasciata dall'ex Venerabile Maestro della P2, Licio Gelli, se non lo conoscete andate ad informarvi!!
In soldoni questo tizio era il V.M della P2, una loggia massonica deviata mirata ad insediare i suoi "fratelli" ai vertici dello stato italiano per manipolarlo, verso la fine degli anni '70.
Nel 1981 scoppia lo scandalo, nella P2 c'era il fior fiore della politica italiana, dei giornalisti, dei magistrati e via dicendo.
Nella lista c'erano anche Silvio Berlusconi(tessera numero 1816) e Maurizio Costanzo, i quali sono quello che sono grazie alla P2 che ha fornito loro il potere e le conoscenze per fare le porcate che hanno fatto.
La P2 aveva un "Piano di Rinascita Democratica" scritto da Gelli in persona il quale aveva in progetto di plasmare l'italia a suo piacimento, ed in gran parte ci riuscì, nonostante lo scandalo, quasi tutti i piduisti ricoprono tutt'oggi cariche molto importanti nello stato italiano.
Scontato dire che la P2 era anticomunista, quindi i suoi esponenti non erano certamente di sinistra.
La manipolazione dei media da parte di Berlusconi è tutto in gran parte copiato dal piano di Gelli, infatti Forza Italia aveva un programma pressocchè identico a quello della P2, ma molti italiani negli anni in cui Berlusconi entrava in politica(92-93)- per evitare di finire in carcere - se li sono dimenticati.
Eccovi l'intervista, letteralmente agghiacciante...
La “conversione” di Licio Gelli di Rita Pennarola – tratto da “La Voce della Campania” – giugno 2006 www.lavocedellacampania.it Giù le mani da Previti e Cossiga. Dopo l’ironico corsivo del Foglio, che ha così commentato il “passaggio” di Licio Era nell’aria, ma solo oggi se ne ha piena conferma: la campagna acquisti del centrosinistra che ha dirottato sulle sponde uliviste uomini come Ugo Intini, Domenico Fisichella e, giù giù nel napoletano, il forzista Sergio De Gregorio, mette a segno un colpo da Maestro (è il caso di dirlo) portando a casa un nuovo, valoroso “compagno”, che oggi rilascia interviste ispirate al pensiero no global. Anche perchè lui, quando le cose le fa, preferisce farle fino in fondo. Quindi, se decide di passare a sinistra, ne sposa senza esitazioni le istanze più radicali. Acciacchi permettendo, aspettiamoci d’ora in poi di ritrovarlo a marciare confuso in un corteo di no Tav e, soprattutto, di vederlo scendere in campo per fermare la guerra in Iraq. Ma certo, stiamo parlando proprio di lui, del Gran Maestro Licio Gelli, fresco di conversione ai valori dell’Unione dopo ottant’anni di onorata militanza nel fronte massonico-conservatore costellato da sospetti di stragismo. Dopo lo storico ribaltamento di fronte, sancito a febbraio dalla donazione all’archivio di Stato pistoiese della parte “presentabile” dei suoi cimeli e la stretta di mano con Linda Giuva D’Alema, autrice dell’altisonante prolusione in veste di archivista, abbiamo chiesto al Venerabile un incontro ravvicinato per capire se la nuova appartenenza ideologica facesse emergere umori, ma soprattutto notizie inedite, sugli scenari politici in atto e sulla recente storia del Paese. Ci arriviamo proprio mentre il quadro politico italiano sta cambiando faccia, con Giorgio Napolitano nuovo inquilino del Quirinale (fu proprio durante la permamenza di Napolitano agli Interni che Gelli si diede alla latitanza, nel..., il che comportò una richiesta di dimissioni per l’allora titolare del Viminale) ed i ministri del governo Prodi pronti a giurare. I taxi, ad Arezzo, conoscono bene la strada e in un baleno dalla stazione ferroviaria siamo a Villa Wanda, sulle verdi colline dell’antica città toscana. Poco è cambiato nella struttura dalla nostra visita del 1996, giusto 10 anni fa, eccezion fatta per il pappagallo di casa, che all’epoca lanciava invettive all’indirizzo dell’ex capo dello Stato Oscar Luigi Scalfaro, e che oggi - con il maquillage complessivo del Gelli-pensiero - è stato probabilmente sostituito con un innocuo volatile capace al massimo di dire “ciao”. Impeccabile, cortese ma, soprattutto, più che mai lucido ad onta degli ottantacinque suonati, Licio Gelli ci accoglie nel salottino riservato agli ospiti, sempre uguale, sotto i quadri di famiglia. Al di là del tono bonario da anziano signore di campagna, quel guizzo, nei suoi occhi, è rimasto lo stesso. La vittoria del centrosinistra alle Politiche 2006 ed il peso decisivo degli italiani nel mondo sulla durata del governo Prodi sono i primi argomenti su cui si sofferma. «Quei diciotto senatori eletti all’estero - esordisce - costeranno allo Stato l’ira di Dio, senza che abbiano alcun reale interesse per le vicende italiane. La loro presenza in parlamento, per giunta, potrebbe essere causa di incidenti diplomatici, perchè rappresentano un fattore di ingerenza su questioni che, per legge, dovrebbero essere riservate ai soli ambasciatori». Eppure era stato Mirko Tremaglia, un uomo della destra, a battersi per il voto degli italiani all’estero. Tremaglia io lo conosco bene, era con me nella Repubblica Sociale, ma oggi dovrebbe farsi da parte. Chi ha avallato queste sue iniziative non comprende il valore del denaro. Considera questo un errore di Silvio Berlusconi? E perché, non ha commesso errori, Berlusconi? Ma ne ha fatti tanti, anche in quest’ultima campagna elettorale. Ce ne dica qualcuno. Tanto per cominciare, io avrei fatto una dichiarazione annunciando il ritiro immediato dei nostri militari impegnati sui fronti esteri. Ma quale missione di pace? In Iraq è in atto una guerra civile, perchè mai noi dovremmo intervenire? Allora siamo di parte... Ma la stessa cosa vale per l’Afghanistan, per il Kosovo... Abbiamo 9000 uomini impegnati in queste missioni, ogni giorno perdiamo vite umane e tutto questo comporta spese militari enormi, mentre il popolo italiano è alla fame. E non solo questo: avrei chiesto il ritiro di tutte le basi americane dal nostro Paese. E’ vero che gli Stati Uniti avevano vinto la guerra, ma sono passati molti anni e il nostro prezzo lo abbiamo già pagato. Questi “consigli” lei li aveva in qualche modo fatti pervenire all’ex premier? Beh... in qualche modo il suggerimento gli era arrivato attraverso canali informali ma, come vede, non è stato ascoltato... Se lo avesse fatto, avrebbe superato ampiamente il 50 per cento dei vite. Che cos’altro avrebbe voluto dirgli? Che la prima cosa da fare doveva essere quella di guardare alla Cina: attenzione, perchè domani governerà l’Italia... preparatevi, io no, non ci sarò, vi guarderò da una nuvoletta e da lì, per fortuna, non ci sono ancora telefoni... Torniamo al pericolo giallo. Guardi, facciamo solo il caso di Arezzo. Qui le industrie italiane si stanno spopolando, ma a Prato nel consiglio d’amministrazione dell’Unione Industriali siedono già due imprenditori cinesi. Sono una massa enorme, hanno solo il 2 per cento di disoccupati ed hanno l’obiettivo di imporre al mondo occidentale la loro supremazia, morale ed economica. Hanno comprato mezza America: se domani chiedono agli Stati Uniti di “rientrare”, crolla tutto il sistema economico occidentale. Non dimentichiamo che gli Usa sono una nazione sfiancata dai costi enormi del conflitto iracheno, un miliardo di dollari al giorno... . E invece l’Italia, di fronte a tutto questo, cosa fa? Appunto, cosa fa? Errori, come quella iniziativa dell’ex presidente Carlo Azeglio Ciampi, il quale portò in Cina a spese dello Stato ben 350 industriali utilizzando tre aerei, solo per mostrare che il costo di produzione per qualsiasi oggetto è cento volte più ridotto in Cina che in Italia. Come se ci fosse ancora qualcuno che non lo sa. il nuovo establishment Da Ciampi a Napolitano: si aspettava la sua elezione al Quirinale? Giorgio Napolitano è uomo serio e all’altezza. Non lo conosco personalmente, ma so che ha operato bene come presidente della Camera e ministro degli Interni. Ha un solo difetto: 81 anni, che sono tanti. Gli faccio i miei migliori auguri, perchè è difficile governare questo Paese. E qualche volta è anche inutile... Se fosse dipeso da lei, chi avrebbe visto al Colle? Ma... avrei visto bene la possibilità di far ripetere il mandato a Francesco Cossiga... sì, il popolo avrebbe tratto grossi vantaggi da un Cossiga bis, perchè è un uomo preparato, disinteressato e, negli anni della sua presidenza, ha svegliato un’Italia che dormiva. E Andreotti? Giulio Andreotti è sempre stato il migliore. Se invece che uomo politico fosse stato un manager, negli anni in cui è stato leader di governo avrebbero cercato di ingaggiarlo in tutto il mondo, ma con lui torniamo al discorso dell’età, è del ‘19 come me, e ci sono “dolori anagrafici” che nessuna medicina può guarire. Vi vedete ancora, ogni tanto? Ma sa, se capita sono sempre incontri in forma privata... E Berlusconi? Non vi vedete dai tempi della P2 oppure ci sono stati incontri in questi anni? Non so, non me lo ricordo... Torniamo allora per un momento al presidente Napolitano. Lei sa che il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Gustavo Raffi ha espresso vivo apprezzamento... Non parlatemi di quel piccolo avvocato di Forlì che percepisce un consistente appannaggio come Gran Maestro, mentre per quel ruolo è previsto solo un rimborso spese. Passiamo al governo Prodi. Come vede la situazione della risicata maggioranza al Senato? Più che altro i pericoli sono connessi all’elevato numero dei partiti e all’inevitabile litigiosità per le poltrone. Stia tranquillo che prima di Natale per il governo Prodi ci saranno dei grossi problemi. Lei, nel frattempo, ha ricevuto il patrocinio del comune di Pistoia, guidato dal centrosinistra, per la cerimonia di consegna del suo patrimonio di documenti storici all’Archivio di Stato. Perché lo ha fatto? Guardi, quell’enorme patrimonio avrei potuto monetizzarlo, pensi che contiene manoscritti risalenti all’anno mille, lettere di D’Annunzio, preziosi autografi, documenti rarissimi di Napoleone, di Don Bosco. Ho preferito che diventasse pubblico e in questa scelta ho incontrato la grande esperienza di un’archivista come Linda Giuva D’Alema, che ha saputo valorizzarlo con ineguagliabile maestria. E le carte della P2? Dove sono le centinaia di nomi degli iscritti che, secondo l’ex procuratore capo di Napoli Agostino Cordova, mancavano all’appello dopo il ritrovamento delle liste? Io Cordova non l’ho mai preso in considerazione. I suoi errori riguardano proprio le indagini sulla massoneria: ha fondato la sua carriera su quell’inchiesta, ma non ha trovato niente di rilevante. Anche Antonio Di Pietro si è scagliato più volte cotntro i poteri occulti. Di Pietro a mio parere non ha saputo fare nè il magistrato, nè il commissario, nè il giornalista nè l’uomo politico. Vi siete mai conosciuti personalmente? Sì, e lo voglio raccontare. Un giorno, mentre aspettavo di essere interrogato a Milano dalla Guardia di Finanza, sarà stato il ‘92 o il ‘93, ad un certo momento Di Pietro si alzò e mi prese sotto braccio. Cominciammo a passeggiare per i corridoi della caserma. Mi disse: “sa, stiamo per arrestare la segretaria di Craxi, sentirà domani che casino...”. Poi non l’ho più rivisto. La riforma dell’ordinamento giudiziario avviata dall’ex ministro Castelli a giudizio di molti ricordava quella da lei prevista nel piano di rinascita nazionale. E’ d’accordo? Si tratta di una riforma rimasta orfana perchè non è stata attuata la piena divisione delle carriere fra giudici e pubblici ministeri. Nel piano di rinascita io avevo proposto di istituire due diversi concorsi in magistratura. Giudice e pm si dovrebbero odiare, se vogliamo una giustizia equa. Invece continuano ad andare a letto insieme. Ci sono ancora oggi magistrati o altri personaggi di grosso calibro che fanno riferimento a lei? Guardi, io la stecca non l’ho passata a nessuno. E cerco di tenermi fuori. Se ci sono magistrati massoni, io ora non li conosco. Come spiega il fatto che per vicende come le stragi siciliane si scoprono solo gli esecutori ma non si trovano mai i mandanti? In Italia i processi durano molto a lungo e di certe vicende se ne occupano in tanti, troppi. Ho come l’impressione che l’uno cancelli le prove trovate dall’altro... Ma è la mafia ad aver bisogno dei politici, o viceversa? Io penso che sia una certa politica a ricorrere alla mafia per beneficiare di tutte le possibilità, anche economiche, di cui dispongono le organizzazioni. E la mafia cosa ottiene esattamente in cambio? Solo appalti, protezioni, o qualcos’altro? Ma sa, la Sicilia è un caso particolare. In che senso? In Sicilia in qualche modo “nascono” mafiosi. Me lo disse una volta il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Qual era esattamente il suo rapporto col generale Dalla Chiesa? Era un rapporto magnifico, leale. Lui era iscritto alla P2 così come suo fratello Romolo, altro generale dei Carabinieri morto proprio nelle ultime settimane. Ma l’uno non sapeva dell’altro. Era la nostra regola. A quale periodo risale il suo stretto rapporto con Carlo Alberto Dalla Chiesa? Credo che ci conoscemmo a metà anni settanta, a Roma. Molto prima, quindi, che venisse mandato in Sicilia. Che cosa aveva scoperto in Sicilia, secondo lei, Dalla Chiesa? Non lo so, so solamente che fu mandato giù in Sicilia dopo “lo scandalo nello scandalo” (il ritrovamento degli elenchi della P2, ndr). Comunque oggi, a parte Berlusconi, molti ex piduisti rivestono cariche di potere. La massoneria è ancora così forte? Mi raccontano che nel GOI c’è una continua emorragia. Quella che fa capo a Palazzo Vitelleschi mi sembra una massoneria più seria. Quella della P2 era tutta un’altra storia. Abbiamo dovuto subire quello che io chiamo “lo scandalo nello scandalo”, persecuzioni, processi, e alla fine sa cosa è successo? Che la Corte di Strasburgo ha condannato lo Stato italiano a chiedermi scusa e a risarcirmi con 22 milioni. Dopo tutto il denaro che la commissione Anselmi aveva fatto spendere per non approdare a nulla. Le associazioni segrete, però, sono illegali. Al tempo della P2 questa legge non esisteva. Noi eravamo la punta di diamante della loggia di Palazzo Giustiniani, come dimostrano le lettere che conservo in archivio, ci occupavamo di tutta l’assistenza di cui avevano bisogno i massoni italiani. Il gran maestro Salvini veniva da noi, ci portava le richieste e noi davamo seguito. Di che tipo furono i rapporti diretti con il mondo politico? Basti pensare che tra le nostre fila c’erano sei ministri, magistrati, generali, banchieri. Oggi esistono 18 Orienti, tutti si considerano massoni ma in realtà quasi nessuno ha un reale potere. Quali erano i principali ambiti della vostra influenza? Prima di tutto i rapporti con l’estero. Non dimentichiamo che esistono Paesi, come la Gran Bretagna e la Svezia , dove re e gran maestro sono la stessa persona. La massoneria, quella vera, è preclusa alle donne, per questo in Inghilterra si attende l’ascesa al trono di Carlo, mentre attualmente gran maestro è il duca di Kent. I rapporti fra massoneria e Casa Bianca? Vado a memoria: trentanove presidenti degli Stati Uniti sono stati massoni, compreso Bush padre. Del figlio non so. Con raggruppamenti internazionali come Illuminati e Trilateral che tipo di connessione esisteva? Sì, c’erano rapporti, quando esisteva la riservatezza e questo consentiva alla massoneria italiana di avere una grossa influenza. Cosa sa degli incontri supersegreti fra big mondiali dell’economia denominati Bilderberg? Personalmente non ho mai avuto contatti diretti, ma persone che li frequentano me ne dicono un gran bene. A proposito degli Usa, che ci dice di quel famoso elenco dei cinquecento di Sindona? Non è mai esistito. Più di una volta avevo detto a Sindona, quando era in America, vedendo in che guai si trovava: dammelo, questo benedetto elenco, magari possiamo vedere di commercializzarlo... Sa cosa mi rispondeva? “Ma non sono 500, sono 500 mila gli italiani che hanno portato soldi all’estero”... Che rapporti ha avuto lei con il Vaticano? Non ho mai conosciuto nè Giovanni Paolo II - che a riempito le piazze, mentre avrebbe dovuto riempire le chiese - nè Ratzinger. Di Marcinkus so che era sempre circondato da belle donne. E con l’Opus Dei? La definiscono la massoneria bianca. E’ un’organizzazione molto potente. Quanto potente? Oggi sicuramente più della massoneria. 29-5-2006 La manipolazione dell'informazione, come in Italia ci raccontano un sacco di puttanateOra si parla di politica, tra Tommy Emmanuel e Blues Saraceno è bene parlare di quello che accade in questo paese di merda.
Oggi vi parlerò di un argomento molto interessante, cioè di come vengono cacciate le persone dalla televisione perchè dicono cose scomode. Iniziamo da Enzo Biagi.
Biagi attaccava Berlusconi pechè dal 2001 che entrò il suo governo, non poteva più fare la sua trasmissione perchè faceva riflettere gli italiani e questo al caro Silvio non andava giù, dopo 8 anni del "Fatto"(più 33 di servizio Rai) solo con Berlusconi ha avuto disastri del genere, ma questo perchè !? Perchè la libertà di pensiero, di stampa e di informazione già precarie, nel governo del Piduista("Abolire il monopolio Rai-Tv in nome della libertà d'antenna" Piano di Rinascita Democratica) erano letteralmente inesistenti. Non lo buttano fuori con denunce dell' Authority o del Cda-Cdl(che ne sono arrivate a decine) ma dal caro Agostino Saccà che terminata la trasmissione nel aprile 2001 Biagi non venne più chiamato per 6 mesi, ad una lettera mandata a Saccà emerge la sua risposta:"Stiamo lavorando per trovare una degna posizione per un grande giornalista, presto sarà contattato dalla redazione".
Dove il PRESTO è 3 mesi, Biagi era stato cacciato a sua insaputa, semplicemente eliminando il "Fatto" dai programmi. Ad Agosto Saccà "Stava lavorando", certo, per spostare il "Fatto di Enzo Biagi" a mezzanotte, come se un programma di 10-15 minuti che verte su notizie quotidiane e di approfondimento giornaliero deve essere messo a mezzanotte(forse dove nessuno poteva vederlo!?), ovviamente Biagi rifiutò, si chiama dignità. Alla luce di ciò ecco il commento di Saccà a Ottobre dell'anno corrente:"Abbiamo dovuto tagliare "Il Fatto" per necessità di avere un programa fresco e nuovo che alzi gli ascolti "compromessi" dal fatto". Niente di più falso. Gli ascolti del fatto erano i più alti che una trasmissione televisiva italiana avesse mai avuto, con la media del 28% di share a serata(18-20 Milioni di italiani a sera), è stata "rimpiazzata" con "Max&Tux" per "Necessità di rialzare gli ascolti", peccato che "Max&Tux" hanno preso il 2-3% di share, ma questo lo si sapeva in partenza. Dopo la sua censura, Bonolis lo voleva a "Domenica In" e tutti lo volevano ospiti in programmi Rai e qualcuno letteralmente "osava" anche in Mediaset. A Bonolis il Cda, come l'Authority non ha dato il permesso di ospitare Biagi.
![]() Ancora. Nella trasmissione Rai nell'occasione del 50esimo anniversario della Rete Televisiva Italiana dove erano invitati una marea di giornalisti come ospiti, venne chiesto a quest'ultimi, come "improvvisazione" di scrivere su un foglio di carta il programma che secondo loro ha "fatto" la storia della Rai in questi 50 anni di Tv. Il conduttore della trasmissione Pippo Baudo prese la busta verso metà puntata a Baudo il cuore gli si fermò, più che altro lo stipendio. Come miglior programma del secolo e come miglior giornalista Rai nella busta c'era scritto:"Il fatto di Enzo Biagi". Precedentemente Saccà guardava la trasmissione i prima fila quando gli arrivò la notizia che "Il Fatto" era il programma del secolo. Con la stessa velocità di cui Flash esce di casa, Agostino fece rifare la votazione ad insaputa dei telespettatori(e non solo quelli), ma tutti rivotarono all'unanimità Biagi. Baudo non sapeva cosa dire, infatti non doveva dire molto. Dalle modalità di Censura, come vedete nessuna ha seguto le vie legali, con una denuncia dietro l'altra di Forza Italia(eh già le denuncie mica venivano direttamente dal Premier, ma dal partito, chiamasi coda di paglia). Se avevano tutte queste MOTIVAZIONI come le chiamate voi per ALLONTANARLO dalla Tv, PERCHE' NON LE HANNO USATE? La corte di Cassazione ha stabilito che:"Si deve mantenere alto il diritto alla pluralità in una Televisione di stato, contro un governo che vieta la libertà di informazione accusando di infamia conduttori che non fanno altro che "leggere" i verdetti e le sentenze di persone che con la giustizia hanno qualche problema".
19-8-2005 Gesù, Lottizzazione ed Enti ParastataliPer chi ancora non lo sapesse, Gesù è conosciuto sulla terra come Silvio. Oramai voi del blog sapete che mi diverto un sacco a dire le cazzate che "Nostro Signore" ha fatto e che farà per l'eternità(anche perchè ha bevuto uno yogurt che lo farà vivere fino a 120 anni, scritto su Panorama dell'anno scorso).
Nel lontano 1974 il giovane imprenditore milanese si poteva permettere di mantenere un cantiere aperto(Milano 2) alla modica cifra di 500 milioni(di allora! Per rendervi conto moltiplicate per tre) al mese, prendere un Jet privato per raggiungere la sua barca(che poi era una nave oceanografica) nelle Filippine ed al contempo avere 4 conti con banche svizzere. L'Ex "fratello" 1816 della loggia segreta Propaganda Due aveva circa 3'000 edifici e non sapeva come venderli perchè nessun politico o simile avrebbe preso un attico di Berlusconi in Milano 2 per il semplice motivo che le Brigate Rosse erano agevolate per un'eventuale attacco. Ha qualcosa che riguarda l'associazione a deliquere ma sono sciocchezze... I guadagni furono esorbitanti, verso la fine degli anni '80 erano superiori ai 120 miliardi di Lire(sempre del valore di allora). Lode a Gesù dall'alto dei Lotti 14-7-2005 Contro i Professorihttp://www.students.sonoma.edu/users/w/walz/ffmidi/FF7prelu.mid
sabato 2 ho fatto l'orale della maturità, ho portato una stupenda tesina di mia creazione per scannarmi con i professori(ideologicamente parlando .... penso ) Mondo Nuovo ?!
Tsunami, il più grande crimine di guerraIl 26 dicembre come tutti sappiamo è successo quel che è successo. Il giorno seguente la CNN in una conferenza straordinaria ha divulgato i parametri del disastro secondo informazioni della NOAA (National Oceanic Atmospheric Administration) disse che l’entità del terremoto che portò al successivo tsunami era di 8 gradi Riechter, però poi si rese conto che questi non bastavano a giustificare la rottura dei tubi di raffreddamento della centrale atomica nello stato meridionale del Tamil Nadu in India a Chennai, e del disastroso maremoto, quindi creò una scala che magicamente cambiava ogni giorno, iniziarono da un “semplice” ottavo grado, poi 8,3 – 8,5 – 8,7 –9,0 e poi il mostruoso 9,3. La NOAA che è un punto di riferimento internazionale per le informazioni di questo genere, diede i valori come se fossero numeri del lotto, il tutto è abbastanza triste. Ora vi spiego che la dichiarazione ufficiale dell’entità è una bufala: un terremoto di 9,3 Riechter doveva provocare danni talmente elevati che lo tsunami sarebbe solo servito a ripulire le strade! Invece il terremoto durò solamente 22,1 secondi e vedendo i filmati della CNN si vede che le persone inquadrate sono o sedute su panchine o semplicemente a terra, il tutto molto tranquillamente; ovviamente l’America non poteva dire la verità quindi il filmato ufficiale dura ben 2 minuti e mezzo così da far sembrare che il terremoto abbia avuto la stessa durata del video, invece così si scopre l’ennesima bufala. E’ opportuno dare dei cenni di geologia per spiegare il fenomeno: la crosta terrestre è divisa in placche che a grandi linee(per non entrare nello specifico) delineano i continenti, ora le placche hanno dei movimenti diversi e un risultante fenomeno. La placca Oceanica e quella Asiatica sono a stretto contatto e la prima delle due si muove verso l’altra di 60 mm all’anno. La placca oceanica spingendo verso il continente a nord tende alla subduzione, cioè all’infossamento della placca sotto l’altra. Ora, un terremoto di 9,3 Riechter causerebbe la subduzione della crosta Oceanica e l’infossamento di quest’ultima la porterebbe a chilometri sotto terra dove la temperatura è talmente elevata che la crosta si scioglierebbe e risalirebbe molto velocemente attraverso i condotti vulcanici che verrebbero “sturati” dalla violenza della Lava e che provocherebbero dei terremoti ed eruzioni vulcaniche a volontà…. Di tutto questo non è successo nulla a quanto pare, quindi il terremoto non era nemmeno lontanamente vicino manco al nono grado. La foto nel post è stata scattata da un amatore durante il "mostruoso" terremoto. A quanto pare le persone stanno tranquillamente sedute per terra, e per chi non lo sapesse, sedersi ai bordi della strada è una consueta abitudine da quelle parti |
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